Arriva il Mylo. Il nuovo tessuto che ha fatto impazzire Stella McCartney e che farà impazzire anche voi.

Cos’è il mylo? Il nuovo tessuto ecosostenibile che ha fatto impazzire i brand più importanti del mondo sta arrivando sul mercato. Ma dovremo aspettare l’estate 2022 per vedere le prime collezioni. Scopriamo in anteprima le sue caratteristiche.

La nuova collezione della McCartney sarà tutta in Mylo, ovvero in nylon ricavato dai mashrooms.  

Su Neska Blog abbiamo parlato spesso di materiali ecosostenibili. Dal cotone 100% green, all’ecopelle ricavata dall’ananas (Piñatex) e dalle alghe, addirittura dalla vinaccia. Non poteva quindi mancare il nostro contributo su quella che viene definita la novità assoluta della collezione primavera-estate del 2022. È appena giunto l’autunno e già la mancanza di sole, salsedine e mare inizia a farsi sentire. Ebbene, per la prossima estate avremo una novità super fashion. 

Lo ha annunciato Stella McCartney, designer di fama internazionale da sempre attenta alle tematiche green. La stilista, infatti, non ha mai utilizzato materiali di origine animale come piume o pelle e sperimenta e investe sui nuovi materiali 100% cruelty free. L’ultima nuova è un materiale molto simile all’eco-pelle, derivato niente popò di meno che…dai funghi. Sì, avete letto bene, i funghi, oltre che gustosi nel risotto, possono essere estremamente utili per sopperire alla pelle. La nuova collezione della McCartney sarà tutta in Mylo, ovvero in nylon ricavato dai mashrooms.  

La prima a sperimentare il Mylo è stata la Bolt Threads. Ma il materiale ha subito conquistato tutti i più grandi designer del momento. Tra cui anche Hermès (che ha creato una borsa di funghi chiamata Victoria), Nike, Adidas e Philippe Starck (che ha realizzato un divano fatto interamente di mela, l’Apple Ten Lork). 

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In ogni caso, la produzione di mylo si inserisce nella scia di un rinnovato interesse e sperimentazione per materiali ecosostenibili che siano allo stesso tempo funzionali e rispettosi dell’ambiente, ma soprattutto super fashion e stilosi

Il processo di lavorazione dei funghi per ottenere il mylo fa leva sul micelio. Esso può crescere in varie strutture ed è estremamente modellabile e adattabile. Si espande velocemente (2 mesi contro i 2-3 anni dell’industria della pelle bovina). Il micelio può imitare le caratteristiche delle pelli animali, tra cui l’estrema resistenza. Tant’è che in micelio possono essere prodotti addirittura giubbotti antiproiettile e mobili. Impermeabile e adatto alle pelli più sensibili. Sembra proprio che il micelio consista nell’alternativa perfetta alla pelle animale. Anche se, a onore del vero, non è ancora disponibile una vera e propria analisi dell’impatto ambientale della produzione di questo materiale, dal momento che i dati saranno prodotti entro il 2022.  

Anche se l’impiego di processi chimici per la tintura è minimo, tuttavia è necessario impiegare alcune materie plastiche per le prestazioni, il che rende il materiale biologico al 50-80% e non al 100%.  

In ogni caso, la produzione di mylo si inserisce nella scia di un rinnovato interesse e sperimentazione per materiali ecosostenibili che siano allo stesso tempo funzionali e rispettosi dell’ambiente, ma soprattutto super fashion e stilosi. 

E voi cosa ne pensate del mylo? Comprereste un capo fatto di funghi? Fatecelo sapere nei commenti.

Chiara Mezzetti
Chiara Mezzetti

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