#wordsforempowering

12 parole del green fashion che dovresti conoscere.

Un modo semplice ed efficace non solo per apprendere nuove parole, ma anche per capire di cosa parliamo quando parliamo di moda ecosostenibile. Poche righe per diventare degli esperti del settore.

B

Blockchain traced: in italiano “catena di blocchi tracciata”. Si tratta di una tecnologia digitale che registra ogni transazione (o blocco) riguardante il passaggio di proprietà o il prestito di un bene. Allo stesso modo, tracciare ogni passaggio della produzione del prodotto è fondamentale per migliorarne l’impatto ambientale. Quindi questo concetto si applica anche al mondo della sostenibilità, che viene implementata attraverso il tracciamento di ogni passaggio produttivo, ma anche di trasporto.

B

Bluedesign® è un sistema di certificazione che garantisce un ambiente più sostenibile in cui lavorare e vivere. Bluedesign® ha l’obiettivo di elaborare un piano strategico per rendere la produzione sostenibile, studia servizi e strumenti per supportare le aziende in questo percorso. Questa certificazione è svizzera, e nasce nel 1997. La particolarità di Bluedesign che è una società privata e monitora in modo indipendente le aziende, è che non esamina direttamente il prodotto finito, ma tutto il processo di produzione attraverso test molto rigorosi. In questo modo si tenta di ridurre l’impatto ambientale dell’intera filiera tessile. #wordsforempowering

C

Certificazione B: nel mondo della moda la nostra unica garanzia sono le certificazioni, di cui abbiamo parlato anche qui (Eco packaging come riconoscerlo e perché è importante ) e qui (Io vesto sostenibile, ma ne sei sicuro:le 5 regole del green Fashion).

Ma cos’è la Certificazione B?
La Certificazione B Corporation o B corp viene rilasciata da B Lab, un ente no profit internazionale e garantisce che un’azienda rispetti stringenti standard ambientali e sociali. Le aziende con tale certificazione sono tenute ad una trasparenza totale su luoghi e modalità di produzione. Dichiarano chi lavora per loro e a quali condizioni. Addirittura rendono note le materie prime utilizzate. Tale certificazione garantisce che il prodotto sia totalmente ecosostenibile. In Italia ci sono circa 100 aziende B Corp.

F

Fast Fashion: parliamo di Fast Fashion quando le aziende e i brand impiegano pochissimo tempo a produrre e mettere sul mercato nuove collezioni, a volte addirittura meno di 2 settimane. In generale questa produzione last minute comporta anche una bassissima qualità del prodotto, che viene acquistato ad un prezzo veramente irrisorio ma che è in pratica quasi monouso. Di norma, tra la selezione delle tendenze e delle materia e l’immissione nel mercato di un prodotto si impiegano 2 anni, non 2 settimane. Il Fast Fashion ha cambiato totalmente il mercato della moda: rispetto a 20 anni fa i capi durano la metà, e quindi vengono acquistati il doppio. Il che comporta anche un aumento esponenziale dei rifiuti (di cui solo l’1% è riciclabile visto che vengono usate principalmente fibre sintetiche).

G

Green economy, o economia verde, è un modello economico che non tiene conto solo del profitto, ma anche dell’impatto ambientale. È una teoria che prende in considerazione anche i benefici che derivano dalla crescita e dal rispetto per l’ambiente. La green economy mira a ridurre le emissioni di CO2 e l’inquinamento e di non danneggiare la biodiversità. In questo modello, gli investimenti privati hanno bisogno del supporto di investimenti pubblici.

M

Modular concept: il concetto modulare consiste nel ridurre gli sprechi attraverso il riutilizzo di alcuni elementi del prodotto. Il prodotto diventa quindi un insieme di “moduli” che possono essere staccati e riutilizzati singolarmente. Quindi zip, ganci, occhielli, toppe ecc. Poter riutilizzare e modificare un singolo prodotto significa riuscire a riciclare e risparmiare senza rinunciare ad un guardaroba variato.

S

Support communities: in italiano “comunità di supporto”. Ne esistono di tantissimi tipi e in tutto il mondo. Di solito si intende un gruppo di persone legate da uno scopo comune, ovvero quello di portare impegno, energie e comunicazione a difesa di una causa. In particolar modo ne sono emerse diverse nel campo della sostenibilità ed in particolare della moda verde. Supportare delle comunità bisognose in altre parti del mondo attraverso acquisti consapevoli è possibile, quindi la moda può diventare anche un mezzo molto importante per le support communities. I marchi che supportano le comunità locali dei luoghi dove producono i capi assicurano buone condizioni lavorative, sanitarie e di sicurezza per i propri operai e minimizzano l’impatto ambientale nei luoghi della comunità.

U

Upcycled: indica il riutilizzo di materiali di scarto in modo creativo e accattivante. Nel campo della moda ad esempio, si può associare al riciclo di abiti e capi vintage rivisitati e modernizzati. Un tipo di upcycling è il “trashion”, ovvero la trasformazione dell’abbigliamento “spazzatura” in abbigliamento di pregio

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